Liz Earle Sheer skin tint spf15 review

During the last year Liz Earle products, such as the Cleans & polish hot cloth cleanser, have been the talk of the town in the beauty community and many pieces made it through my wish list.
A couple of days before Christmas I stumbled on the website and I decided to treat myself with a whole lot of new skin care products. Everything arrived in a handful of days, nicely packaged and with a lot of freebies – just the kind of customer care that makes your day -, and among them, the Sheer skin tint sample kit.


The idea is brilliant: you get a sample of all the 3 shades - #01 Bare for fair skin tones, #02 Beige for medium skin tones (the average Caucasian) and #03 Beach for medium to dark skin tones – so you can color match yourself at home, in nice, natural lighting, and choose the right shade, whilst trying the product – and it also spares overseas clients like me, with no counter in sight to actually swatch the tint, the usual guessing process to blindly pick the right shade -.
Usually with such a tiny shade selection I don’t even dare to hope to find my shade, but #01 is actually a perfect match – for reference, MAC NC10 -, just with a little more pink undertones that I typically like in my foundations. The shade selection, anyways, is soon to be widened.

Sheer skin tint is sheer indeed. It’s definitely a tinted moisturizer, not a real foundation. The consistency is quite unusual: it’s pretty thick, and drags a little on the skin, that’s why at first I thought to put it on with clean fingers, as recommended by Liz Earle.
If you follow the instructions, you’ll find that the coverage is nearly nonexistent: it evens out the skin tone in a very natural, realistic way, but doesn’t cover any imperfection, so concealer is mandatory. I’m not crazy about this result; I like medium coverage, even with tinted moisturizers – my TM of choice is the Laura Mercier one -, since I tend to use them during summer or when I’m in a hurry, and I can’t waist time with a lot of spot concealing.
But if you apply it with a brush that allows both stippling and buffing motions – the best one, I find, is the Sigma F80 flat kabuki brush-, you’ll be able to build the coverage till medium and that’s how I like my tinted moisturizers.


SST delivers a dewy, satiny finish that looks like real, glowing skin: with fingertips application it’d be perfect for mature ladies in need of a radiance boost or young skins that only need to cover a little unevenness - even for beach makeup if you’re into it; used with a brush it gives the perfect natural coverage for daily makeup without looking too made up.
It lasts pretty well on my dry, un-powdered skin – 8 hours without fading or oil breaking through - but combination skins will definitely need a layer of setting powder and, even if it claims to be suitable for all skin types, I don’t think it would work for very oily ones.
Seems pretty photo-friendly to me: I did some tests with my camera and the mineral spf15 doesn’t backfire when flash is involved.
Only downside, I’m not really fond of the smell: I can’t put my finger on it, but it doesn’t smell good to me; it’s not the usual clay scent that you can find in some fragrance-free foundations, but I have a fine smell and it bothers me a little.
The ingredients list includes vitamin E, borage and avocado, and it feels more like a skin treatment than just a tint. I can see myself using it in the warmer season or simply to detox may my skin require a little pick-me up.
Comes in a tube, that allows perfect control on the amount of product you want to use, it retails for 21£ for 40ml – 10ml more than usual – and can be found on counters and online at LizEarle.co.uk.

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Per tutto l’anno scorso i prodotti Liz Earle, primo fra tutti il detergente Cleans & polish hot cloth, sono stati sulla bocca di tutti nella comunità beauty internazionale e diversi pezzi si sono fatti strada nella mia wishlist.
Un paio di giorni prima di Natale mi sono imbattuta nel sito ed ho deciso di regalarmi un bel po’ di prodotti skin care per il nuovo anno. Il pacco è arrivato in una manciata di giorni, tutto impacchetato con cura e con un bel po’ di campioncini – esattamente il tipo di cura del cliente che mette di buon umore -, e tra di essi il sample kit del famoso Sheer skin tint.
L’idea è geniale: si riceve un sample di tutte e 3 le tonalità disponibili - #01 Bare per le pelli chiare, #02 Beige per il colorito medio più comune tra i caucasici e #03 Beach per le pelli da medie a scure – dando così la possibilità a ciascuna di cercare il colore più adatto a casa, con luce naturale e provare il prodotto allo stesso tempo – oltre ad evitare a noi clienti continentali, senza counters per provare direttamente il prodotto, il solito processo di scelta alla cieca della propria tonalità -.
Di norma, quando la scelta dei colori è così limitata, non oso nemmeno sperare di trovare la mia tonalità, ma #01 è incredibilmente un match quasi perfetto – MAC NC10 per riferimento -, giusto lievemente più rosa di quanto avrei voluto. La gamma di tonalità, comunque, è attualmente in espansione.
Sheer skin tint è leggerissimo. Si tratta decisamente di una crema colorata, non di un fondotinta. La consistenza è insolita per questo tipo di base: è piuttosto densa e fa resistenza durante l’applicazione – nel senso che non scivola bene come un idratante – ed è per questo che ho pensato di seguire la raccomandazione di Liz Earle ed applicarlo dirattamente con le dita.
Seguendo le istruzioni, si ottiene una copertura praticamente insesistente: il colorito è uniformato in modo molto naturale e credibile, ma le imperfezioni sono ancora tutte visibili, quindi il correttore è necessario. Non sono entusiasta del risultato; in generale amo una copertura media, anche con le creme colorate – la mia preferita è quella di Laura Mercier -, visto che tendo ad usarle più frequentemente in estate o quando ho solo 5 minuti per prepararmi, di conseguenza non ho veramente il tempo per correggere ogni singola imperfezione.
Ma se applicato con un pennello che permette sia di picchiettare sia di sfumare il prodotto – credo che il migliore sia il kabuki a punta piatta F80 della Sigma -, diventa possibile ottenere una copertura media ed è così che mi piacciono le creme colorate.
Il finish di SST è luminoso e satinato, sembra pelle particolarmente radiosa: applicato con le dita è perfetto per pelli mature che hanno bisogno di una sferzata di luminosità o per incarnati giovani che devono solo uniformare il colorito – persino per la spiaggia, se amate truccarvi anche quando prendete il sole; usato con un pennello crea un finish naturale e facile, perfetto per tutti i giorni.
Dura abbastanza a lungo sulla mia pelle secca e senza polvere fissante – 8 ore senza muoversi – ma le pelli miste richiederanno uno strato di cipria e, anche se promette di essere adatto a tutti i tipi di pelle, non credo sia adatto alle pelli molto grasse.
Sembra anche adatto al trucco fotografico: ho fatto un paio di test con la mia fotocamera e l’spf15 minerale non riflette il flash in maniera eccessiva.
L’unico lato negativo è la profumazione: non riesco a capire esattamente di cosa profumi, ma non mi fa impazzire; non è il solito odore di argilla che si ritrova nelle basi seza profumazione, è decisamente più vegetale, ma ho il naso fino e un po’ mi disturba.
La lista degli ingredienti comprende vitamina E, borragine e avocado, e sembra più un trattamento per la pelle che una semplice crema colorata. Mi vedo ad usarlo nella stagione più calda o semplicemente quando la pelle avrà bisogno di una piccola disintossicazione.
Il prodotto è confezionato in un tubo, che permette di controllare alla perfezione la quantità di prodotto che si desidera applicare, costa €25/21£ per 40 ml – 10ml in più rispetto ai normali fondotinta – e può essere acquistato online sul sito LizEarle.co.uk.

6 commenti:

  1. molto carino il tuo blog, ti seguo! passa da me e se ti va seguimi anche tu, mi farebbe piacere :)
    kisses
    http://francescagiusti.blogspot.com/

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  2. @Francesca grazie della visita! :)

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  3. L'avevo visto sul sito Liz Earle e mi ero chiesta come fosse in quanto a coprenza...quindi tra questo e quello di Laura Mercier, consiglieresti il secondo? (prezzo a parte)

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    1. Guarda, dipende un po' da come vuoi usarlo. Quello di Laura Mercier è sì un TM, ma ha la coprenza di un fondotinta a media copertura fin dall'inizio, anche se applicato con le dita; per dire, è un po' più difficile applicarlo in modo che la coprenza sia inferiore. Con il Liz Earle si può giocare un po' di più in termini di coprenza, ma è meno pratico perchè richiede un pennello. Non devo fissare con la cipria nessuno dei due - uso l'oil free di Laura, perchè tanto non secca -, ma ho la pelle secca, quindi se hai una pelle normale potresti doverli fissare entrambi.

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    2. Ti rispondo qui, grazie della risposta!
      Allora direi che quello di Laura Mercier si avvicina di più ai miei gusti, avevo già provato un TM dalla coprenza irrisoria e non mi ha entusiasmata. Per capirci, il mio limite come scarsa-quasi-nulla-coprenza è il Vitalumiere Aqua di Chanel; non mi piacciono neppure quelli ultra coprenti ma la via di mezzo sì.
      Se passo a Milano o trovo il modo di reperirlo online mi sa che lo provo!
      (anch'io ho la pelle secca, in inverno molto secca, quindi no problem)
      :)

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    3. E' lo stesso problema che ho io, per questo sono così restia a provare le BB cream. Che poi sono completamente OCD per i dettagli e mi tocca stare 20 minutu allo specchio a correggere ogni minima imperfezione. Coprenza media e via.

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